Dio lo vuole? La religione fra potere e violenza
La RSI, 2 luglio 2025
di Marco Vannini
Dando al mondo intero la notizia del bombardamento appena compiuto sull’Iran – proditoriamente, senza alcuna dichiarazione di guerra, come ormai oggi si fa - il presidente degli Stati Uniti ha esordito dichiarando il suo amore per Dio, la cui benedizione invocò subito dopo sul suo Paese, sul suo esercito, su Israele, su tutto il Medio Oriente. Considerando il fatto che, contestualmente, continuava ad approvare e sostenere attivamente la riduzione alla fame degli abitanti della striscia di Gaza, qualcuno avrà pensato che Trump stesse consapevolmente mentendo e che quel richiamo a Dio fosse fatto solo ad uso dell’opinione pubblica americana. Questa opinione potrebbe essere sostenuta dal convincimento, di stile vetero-marxista, che l’economia sia la chiave di tutto, il vero motore dell’uomo e della storia, per cui, anche in questa vicenda, contino soltanto gli interessi delle grandi potenze economiche e finanziarie, da quelle che guardano al petrolio a quelle speculative di tipo immobiliare (ricordando magari che l’immobiliarista Trump voleva trasformare la striscia di Gaza in una nuova Costa Azzurra).