Interviste

A conexão mística de Teresa de Ávila e Thomas Merton

IHU on-line, 16 dicembre 2014

Por: Márcia Junges e Ricardo Machado

Distantes quatro séculos um do outro, Teresa de Ávila e Thomas Merton unem-se pela experiência mística, como explica Marco Vannini

Ao pensar nas aproximações entre Teresa de Ávila e Thomas Merton é preciso, obviamente, considerar que uma das personagens viveu no século XVI, na época da Contra-Reforma, e o outro, no século XX, onde passou por uma formação internacional. Entretanto, o que nos interessa é aquilo que os aproxima, a experiência mística. “Vemos que a diferença das suas personalidades (Teresa de Ávila e Thomas Merton) e das ligações que os unia a qualquer pessoa ao seu tempo e à sua cultura, não atinge o essencial da sua experiência e da mensagem que podem nos comunicar. A sua experiência comum é, de fato, aquela da interioridade mais profunda, aquele “local místico” que é a essência do ser humano em geral”, explica Marco Vannini, em entrevista por e-mail à IHU On-Line.

Quando Simone Weil parlava di anima geometrica

la Repubblica, 22 marzo 2014

di Antonio Gnoli

Morì a 34 anni nel letto di un ospedale di Londra. Era il 1943. Simone Weil concluse il breve tragitto terreno non immaginando che il suo pensiero sarebbe diventato straordinariamente fecondo tra coloro che ebbero in odio dottrine sicure e ideologie trionfanti. Abbracciò con pari entusiasmo il pensiero religioso e quello scientifico. Ma di entrambi privilegiò l'aspetto meno ortodosso. Oggi ci si interroga se fu una mistica. Non c'è dubbio che su quella strada trovò spesso le ragioni del suo pensare e agire. Nel nome di una purezza assoluta scandagliò le passioni umane e le grandi storie. L'antica Grecia e i suoi protagonisti e l'altra, riferita al Cristianesimo. Ci fu davvero continuità tra i due eventi, come la Weil provò a raccontarci nei saggi raccolti nel libro La rivelazione greca (Adelphi)? Per discuterne abbiamoinvitato il matematico Paolo Zellini e lo storico delle religioni e, in particolare, del pensiero mistico Marco Vannini.

"Ninguém nunca viu a Deus". Para a mística a verdade é sempre interior.

IHU on-line, 16 dicembre 2013

Por: Márcia Junges e Ricardo Machado

O italiano Marco Vannini discute a mística, trazendo a experiência do nada e do mistério como elementos importantes para pensar a problemática

Marco Vannini, um dos principais nomes sobre o tema no mundo, não considera que a mística seja uma experiência do mistério. “O assim chamado mistério é colocado por nós, e a nós são dadas as respostas. Certamente, há coisas que ignoramos, e a realidade de Deus é uma delas, pelo que podemos falar sempre e em qualquer caso somente da nossa experiência, evitando como a peste a tentação de dizer que ela é a ‘experiência de Deus’”, sustenta Vannini em entrevista por e-mail à IHU On-Line. “A experiência do espírito é o conhecimento da nossa mais real essência, que é a essência humana, além de cada distinção acidental de cultura, religiões, modos de vida, todos relacionados com a contingência espaço-temporal, e também além da diferença de gênero, que subsiste em nível corpóreo e, em certa medida, também em nível psíquico, mas é inexistente no nível espiritual”, complementa.

Il dogma di Maria

Left, 5 ottobre 2013

di Ilaria Bonaccorsi Gardini

Nasce senza peccato. Virgo intacta anche dopo il parto. La Madonna non muore, ma transita in Cielo. Storia della giovinetta che divenne la madre di Dio. A colloquio con lo studioso di mistica Marco Vannini, autore con Corrado Augias di Inchiesta su Maria.

Prima Gesù, poi il cristianesimo. E ora la madonna. Corrado Augias ha deciso di cimentarsi nell’inchiesta forse più complessa che gli sia capitata. Quella su Maria, una delle donne più famose al mondo, certo la più rappresentata nel mondo (Inchiesta su Maria, Rizzoli 2013). E lo fa con Marco Vannini, eminente studioso di mistica e di tradizione spirituale cristiana, autore tra i molti testi dell’importante saggio Dialettica della fede (Le Lettere 2011). E va detto subito, fa un certo effetto scoprire tra le molte pagine di questo libro intervista, che la più osannata dell’Occidente, Maria la salvatrice venuta a riscattarci da Eva la peccatrice, colei che è senza macchia a tal punto da essere immune dal peccato originale, non ha storia. Almeno all’origine. Sarà la pietà popolare a regalargliene una, molto tempo dopo. Una storia importante, fatta di immacolate concezioni, di grazie di ogni tipo e miracolose apparizioni.

Il silenzio dell'anima

la Repubblica, 30 marzo 2013

di Antonio Gnoli

Le poche nozioni che so intorno al misticismo le appresi da Padre Pozzi che incontrai a Lugano alcuni anni fa e mi spiegò in che cosa consisteva la libertà di certe Sante. E le ricavai anche dalle poche volte che vidi Raimon Panikkar che se avesse voluto avrebbe portato nelle piazze più gente di Beppe Grillo. Era commovente sentirli parlare. E mi chiedevo se le parole che pronunciavano li obbligava a una coerenza, a una prassi, a un comportamento in linea con le loro riflessioni. Si può studiare la mistica senza esserne in qualche modo coinvolti, colpiti, iniziati? Simone Weil fu la testimonianza che la mistica non è conoscenza, ma sapienza e che ogni cosa che pensi attorno ad essa è come se la pensassi su di te. È la parola che si fa carne.

Attualità della mistica

di Francesca Nodari,  <Città e Dintorni>, nn. 102-103;

Concetto che si dice in più modi, mantenendo, per lo più, un significato che si è affermato dal ’500 in poi – negli anni della Controriforma – quando per mistica si intendeva un’esperienza di eccezionalità spirituale, la mistica viene spesso confusa con esperienze vicine al visionarismo o all’irrazionalità – si pensi, soprattutto, agli autori anglosassoni. Per non dire dell’Enciclopedia francese delle mistiche ove si distingue, addirittura, tra mistica hippy o dei tarocchi, ponendo l’accento sull’aspetto misterico del concetto in questione. In realtà si tratta di trasposizioni di significato che rischiano di oscurare l’essenza stessa della parola, nata prima come aggettivo di teologia o interpretazione e, solo in un secondo tempo, impostasi come sostantivo.

Intervista a Marco Vannini, in Il Caffé illustrato

Doriano Fasoli, Intervista a Marco Vannini, in: <Il Caffé illustrato>, n. 55-56, luglio-ottobre 2010, pp. 92-94.

Superiamo la Chiesa dei precetti. Intervista a Marco Vannini

Alberto Piccioni, Superiamo la Chiesa dei precetti. Intervista a Marco Vannini, in: <L'Adige>, 17 marzo 2010.

Biblioteca Ambrosiana, Milano, dibattito su Prego Dio che mi liberi da Dio

Biblioteca Ambrosiana, Milano, 11 marzo 2010: dibattito su Prego Dio che mi liberi da Dio, con Gianantonio Borgonovo, Vito Mancuso e Marco Vannini. Coordinatore Armando Torno.

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