Mistica d'oriente e occidente oggi

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Mistica d'oriente e occidente oggi

Mistica d'oriente e occidente oggi, Edizioni Paoline 2001

Collana CAMMINI NELLO SPIRITO

Si può parlare di mistica, oggi? E di quale? Sono questi gli interrogativi che ripercorrono le pagine di questo volume. Parlare di mistica è come parlare di «pane», di quel sostentamento essenziale alla vita. Perché mistica vuol dire «esperire la vita», ricercando l'Assoluto; fare esperienza dell'Unitrino, dello spirito, che tutto muove, tutto riconduce a finitezza, e con ciò opera quella purificazione essenziale, quella morte che costituisce l'elemento principe della mistica stessa. La chiave di volta è appunto in questo tutto: lo sguardo diventa «semplice», cioè vero, quando entrambi gli occhi guardano. Secondo la tradizione della grande mistica, quando il Bene è amato al di là dell'essere, la sua luce si riverbera su tutto. La mistica allora ci si presenta, dice Marco Vannini, come la mistica del quotidiano, dove tutta la vita, in ogni momento, appare sub specie aeternitatis, dove l'estasi è la normale e costante trasfigurazione del presente. Mistica si ha quando tutto l'essere è riportato all'umano.