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Paradossi

Paradossi

Sebastian Franck, Paradossi, Introduzione, traduzione e note di Marco Vannini, Editrice Morcelliana, 2009

Fin dal loro apparire, nel 1534, i Paradossi di Sebastian Franck suscitarono sconcerto per la loro radicalità: ad avere la forma del paradosso sono la teologia stessa e la Scrittura, un paradosso in conflitto con tutto ciò che il mondo crede. Di qui l'andamento dialettico dell'opera: il vero Cristo, il Cristo interiore, lo Spirito, non ha bisogno delle Chiese storiche, ovvero non ha bisogno di libri, cerimonie, culti.

Diventare Dio

Diventare Dio

Pseudo Meister Eckhart, Diventare Dio, L’insegnamento di sorella Katrei, a cura di Marco Vannini, Adelphi Edizioni 2006

Nella mistica medioevale il magistero di Meister Eckhart ebbe così vasta influenza da ramificarsi ben presto in una foresta di detti, aneddoti, racconti incentrati su di lui e sul suo pensiero, e tesi a diffonderne gli insegnamenti anche in ambito popolare. In questo repertorio, un rilievo particolare spetta al dialogo, in medio alto tedesco, tra un confessore e una figlia spirituale, Katrei, dall'identità storica controversa.

Sapienza mistica

Sapienza mistica

Daniel Czepko, Sapienza mistica, a cura di G. Fozzer e M. Vannini, Editrice Morcelliana, 2005

I Sexcenta Monodisticha Sapientum sono la raccolta poetica che ha direttamente ispirato Johannes Scheffler (Angelus Silesius, che di Czepko fu amico), per il suo celebre Pellegrino cherubico, e, al pari di questo, si possono considerare una summa della tradizione spirituale cristiana. Attingendo tanto alle fonti scritturisti-che e alla Patristica, quanto alla classicità e al pensiero del Rinascimento, i distici di Czepko trattano infatti con concettosa brevità il tema cruciale del destino dell'uomo e dell'unione tra anima e Dio.

Spiegazione delle massime dei santi sulla vita interiore

Spiegazione delle massime dei santi sulla vita interiore

François de Salignac Fénelon, Spiegazione delle massime dei santi sulla vita interiore, Edizioni San Paolo, 2002

Al culmine di quella disputa sul quietismo che lo vide opposto a Bossuet e che rappresenta una delle pagine cruciali della storia della Chiesa nonché dell'intera vicenda culturale dell'Occidente, Fénelon scrive nel 1696 una Spiegazione delle massime dei santi sulla vita interiore, vera e propria apologia della mistica e, per unanime giudizio, preziosa espressione della letteratura spirituale del tempo.

I Sermoni

I Sermoni

Meister Eckhart, I Sermoni, a cura di Marco Vannini, Paoline Editoriale Libri, 2002

Al culmine del medioevo, mentre Dante scrive la Divina Commedia, Eckhart (1260-1328) porta a compimento quella sintesi tra filosofia greca ed esperienza evangelica che costituisce forse l'espressione più alta della spiritualità cristiana: non a caso i contemporanei avvertirono il domenicano tedesco come Meister, «maestro», per eccellenza — e ciò non solo per il suo magistero universitario, ma anche e soprattutto per la sua predicazione in volgare.

Mistica d'oriente e occidente oggi

Mistica d'oriente e occidente oggi

Mistica d'oriente e occidente oggi, Edizioni Paoline 2001

Collana CAMMINI NELLO SPIRITO

Si può parlare di mistica, oggi? E di quale? Sono questi gli interrogativi che ripercorrono le pagine di questo volume. Parlare di mistica è come parlare di «pane», di quel sostentamento essenziale alla vita. Perché mistica vuol dire «esperire la vita», ricercando l'Assoluto; fare esperienza dell'Unitrino, dello spirito, che tutto muove, tutto riconduce a finitezza, e con ciò opera quella purificazione essenziale, quella morte che costituisce l'elemento principe della mistica stessa.

Dell’uomo nobile

Dell'uomo nobile

Meister Eckhart, Dell’uomo nobile, a cura di Marco Vannini, Adelphi Edizioni, 1999

I quattro trattati raccolti in questo volume - Istruzioni spirituali, Del distacco, Il libro della consolazione divina e Dell'uomo nobile- attingono alla grande tradizione medioevale, da Origene ad Agostino ad Avicenna, ma solo per introdurre il percorso originalissimo di Eckhart, proteso all'evento unico della Nascita: la nascita eterna di Dio nel fondo silenzioso dell'anima.

I Sermoni di Taulero

I Sermoni di Taulero

Giovanni Taulero, I Sermoni, a cura di Marco Vannini, Paoline Editoriale Libri, 1997

Domenicano tedesco del XIV secolo, Giovanni Taulero è, insieme a Suso, il più importante dei discepoli di Meister Eckhart, e soprattutto colui che salvò dalla condanna il pensiero del maestro, assicurandone la diffusione ben oltre la Germania.

Egli infatti riprende sì, nell'essenziale, l'insegnamento eckhartiano, invitando ad abbandonare tutto ciò che è superficiale e a scendere nel «fondo dell'anima», là dove si trova la vera realtà di noi stessi e di Dio; ma è più attento alle sfumature psicologiche e più vicino alle necessità della gente comune, privo di quelle arditezze teologiche che possono sconcertare in Eckhart.

Lo specchio delle anime semplici

Lo specchio delle anime semplici

Margherita Porete, Lo specchio delle anime semplici, Traduzione di Giovanna Fozzer, Prefazione storica di Romana Guarnieri, Commento di Marco Vannini, Edizioni San Paolo, 1994

Arsa sul rogo come eretica nella Parigi di Filippo il Bello (1310), la beghina Margherita Porete si è vista riconoscere solo ai nostri giorni la paternità dello Specchio delle anime semplici e, insieme, la dignità di grande mistica, ai vertici della spiritualità medievale.

Commento al Vangelo di Giovanni

Commento al Vangelo di Giovanni

Meister Eckhart, Commento al Vangelo di Giovanni, Introduzione, traduzione, note e indici a cura di Marco Vannini, Città Nuova Editrice, 1992

Nato verso il 1260 ad Hochheim, presso Gotha, in Turingia, Eckhart compie i primi studi presso i Domenicani di Erfiirt, dove entra assai giovane come novizio. Li prosegue allo Studium generale di Colonia, fondato da Alberto Magno, e li perfeziona a Parigi, dove alcuni anni più tardi gli viene conferito il titolo di magister sacrae theologiae e dove in seguito, probabilmente, redige questo Commento al Vangelo di Giovanni, seppure in data assai difficile da precisare. Incerta è anche la data della sua morte, da collocare presumibilmente nel 1328.

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