Marco Vannini
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Intestazione interventi
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Marco Vannini

Interventi

La terza via verso Dio

di Gianni Vattimo, in: <La Stampa>, 7 aprile 2008.

Tra "mito" biblico e ragione dei Lumi una riproposta della tradizione mistica

Siamo usciti da poco dal clima delle solenni liturgie della Settimana pasquale, che media e televisione in Italia non mancano di ricordarci con un puntiglio senz'altro eccessivo. Al centro di tutto, la Via Crucis con le «stazioni» che celebrano le tappe del cammino di Gesù al Calvario. Come nelle laudi medievali, la commozione dei fedeli suscitata attraverso una meditazione sulla lettera del testo evangelico, l'evocazione del dolore prodotto dalla corona di spine, il pianto di Maria accanto alla Croce «dum pendebat Filius». Ma dall'altro lato, nell'animo del credente, la difficoltà sempre più marcata di credere alla lettera della narrazione biblica, fino alle pagine che parlano della Resurrezione. Oggi sempre più spesso anche i filosofi cattolici - penso per tutti a Luigi Pareyson - parlano di «mito» biblico.

La proposta mistico-ellenica di Marco Vannini

Il Manifesto - Alias, 23 febbraio 2008

di Sabina Moser

Il nuovo libro di Marco Vannini, La religione della ragione (prefazione di Roberta De Monticelli, Bruno Mondadori, pp. 154, € 12,50), si inserisce a pieno titolo nella discussione, particolarmente vigorosa in questi anni, sul rapporto tra fede e ragione, ed è un tentativo, fuori dal coro, di superare gli accenti oppositivi che oggi sembrano prevalere (o fede o ragione, o fede o scienza). Diretta conseguenza degli studi sulla mistica e della costante indagine sul rapporto tra fede e ragione che da sempre caratterizzano l'autore (ricordiamo la recentissima riedizione del suo Mistica e filosofia, con la lucida presentazione di Massimo Cacciari), il libro guarda negli occhi la profonda crisi che sta vivendo il cristianesimo — una crisi che parte dall'illuminismo, ossia da quando la moderna scienza storica e filologica hanno dimostrato l'infondatezza storica della Bibbia e smontato le pretese soprannaturalistiche dei «libri sacri» e delle presunte «rivelazioni».

La "riforma" della religione, una missione da mistici

Le sessanta "Tesi" di Vannini

di Maria Cristina Carratù, La Repubblica 19 gennaio 2007, FIRENZE ATTUALITÀ

IN EPOCHE inclini agli estremismi, parlare di religione contro laicità, fede contro ragione, offre, nella sua semplificazione, un campo concettuale molto facile da praticare. Le cose, però, sono più complesse, far fuori un intero sistema di senso, deragliato quanto si vuole, ma tuttora capace di fornire preziose indicazioni al genere umano, in nome di una «idolatria» della ragione, risulta, alla fine, un vicolo cieco. La via d'uscita, in realtà, è un'altra, sosterrà oggi Marco Vannini a Leggere per non dimenticare (ore 17,30, Biblioteca di via S. Egidio, con Massimo Cacciari e Sergio Givone) presentando il suo Tesi per una riforma religiosa: appunto, una «riforma» della religione. Della portata di quella protestante, e tuttavia di segno opposto.